La convivenza tra bambini e animali domestici può essere un’esperienza ricca, educativa e affettuosa. I nostri piccoli imparano a prendersi cura, a dare affetto e a gestire emozioni, e gli animali diventano compagni di vita, giochi e coccole. Recenti studi hanno comprovato che la presenza di un animale in famiglia favorisce lo sviluppo di fiducia, empatia e abilità sociali.
Ma – e c’è un grande “ma” – non basta “volere un animale”: è importante comprendere quando introdurlo, quale scegliere, quanto tempo e spazio dedica la famiglia, e come fare affinché la convivenza sia sicura e serena.
Quali aspetti considerare prima della scelta
Il primo aspetto da valutare è sicuramente lo spazio in casa: un appartamento piccolo richiede una specie più contenuta o meno movimentata.
In secondo luogo, bisogna considerare il tempo che la famiglia potrà dedicare all’animale: alcune specie richiedono passeggiate, addestramento ed interazione quotidiana. Seppur l’animale da compagnia sarà scelto anche per il bambino, le attività di cura saranno comunque vincolate agli adulti.
Inoltre, l’età dei bambini è determinante nella scelta del pet: se i bambini sono molto piccoli, è consigliabile scegliere un animale dall’indole cauta. È meglio evitare di far coincidere l’arrivo di un animale domestico in un periodo di grandi cambiamenti (ad esempio, la nascita di un bambino) per preservare la serenità di tutti i membri della famiglia.
Eventuali allergie note in famiglia saranno sicuramente da prendere in considerazione per la scelta dell’animale domestico.
Quando introdurre un animale domestico
Non esiste un’età perfetta universalmente valida, ma molti esperti suggeriscono che quando il bambino ha almeno 2-3 anni, è più consapevole e può iniziare a capire regole e comportamenti rispetto all’animale. Va evitato, se possibile, un momento di grande instabilità (trasloco, cambiamento, ecc.).
Regole per una convivenza serena
Affinché la relazione tra bambino e animale sia armoniosa, ecco alcuni punti chiave:
- Prevedere spazi separati: l’animale deve avere un rifugio tranquillo dove stare quando ha bisogno di una pausa.
- Igiene: mantenere pulite le aree dove mangia e dorme l’animale è fondamentale per prevenire la diffusione di batteri.
- Vaccinazioni e controlli veterinari: sono fondamentali per salute dell’animale e della famiglia.
- Supervisione: mai lasciare un bambino molto piccolo da solo con un animale, anche se “docile”.
- Educare al rispetto: spiegare ai bambini che gli animali hanno emozioni, bisogni e spazi da rispettare.
Quale animale scegliere in base all’età del bambino e all’impegno richiesto
Ecco alcuni suggerimenti pratici per guidarvi nella vostra scelta, suddivisi per fasce d’età del bambino e specie consigliate, con una valutazione dell’impegno quotidiano (basso / medio / alto).
Fascia d’età: 0-2 anni
In questa fase il bambino è molto piccolo, la sua capacità di comprendere e rispettare le regole è limitata e l’animale deve essere soprattutto un partner tranquillo.
🐢 Tartaruga terrestre o d’acqua

Impegno quotidiano: basso-medio. Le attività di cura richieste sono un’alimentazione corretta e bilanciata e la regolare pulizia del terrario o dell’acquario, più i controlli di salute periodici da un veterinario competente.
Attenzione: anche se “tranquilla”, richiede cure e supervisione; non va lasciata in mano al bambino senza controllo.
🐰 Coniglio nano

Impegno quotidiano: medio. Le attività di cura richieste, oltre ad un’alimentazione bilanciata, sono un’attenta pulizia della gabbia o del recinto per evitare spiacevoli odori in tutta la casa.
Inoltre, è un animale che richiede un’interazione specifica e una maggiore attenzione ai comportamenti, come saltelli e morsi tipici della specie.
Fascia d’età: 3-6 anni
In questa fascia d’età, il bambino inizia a comprendere meglio le persone e le regole e può partecipare con piccoli compiti, diventando parte attiva della routine.
🐶 Cane (taglia piccola/medio-piccola)

Impegno quotidiano: alto. Il cane esige una routine giornaliera costante, fatta di passeggiate, gioco, addestramento, attenzione e cura. Per i bambini, partecipare alla routine del cane può insegnare il valore delle responsabilità, favorendo un legame forte anche nelle attività all’aperto.
La scelta della razza e della taglia è dunque cruciale e dipende dalla disponibilità di tempo e spazio per la famiglia.
🐱 Gatto

Impegno quotidiano: medio. Un gatto esige un’alimentazione specifica per ogni sua fase della vita (kitten, sterilized, adult), inoltre la pulizia della lettiera è un impegno quotidiano necessario.
L’interazione e il gioco tra il gatto e il bambino devono sempre essere guidate dall’adulto per via degli atteggiamenti predatori intrinsechi del gatto, specialmente quando cuccioli.
Fascia d’età: 7 anni e oltre
Il bambino ha maggior autonomia, può assumersi piccoli compiti (alimentazione, pulizia), e l’animale può richiedere una cura più strutturata.
🦜 Pappagallo (es. calopsitte, parrocchetto)

Impegno quotidiano: medio-alto. I pappagalli sono animali estremamente intelligenti ed esigono un’interazione quotidiana e una stimolazione mentale che, per alcuni, può risultare impegnativa.
Le attività di pulizia della gabbia richiedono poco tempo, ma attenzione a monitorare le uscite: meglio predisporre zone sicure con trespoli su cui poggiarsi.
🐇 Coniglio (taglia medio-grande) oppure 🐹 roditori

Impegno quotidiano: medio. Come per i conigli nani, tutti i roditori necessitano di un’attenta pulizia delle gabbie/recinti e un’alimentazione specifica. Con i bambini più grandi, le interazioni potranno essere più strutturate.
Qualche suggerimento pratico in più
- Se avete già un neonato o pianificate l’arrivo di un fratellino/sorellina, valutate attentamente: introdurre un animale in un momento di transizione può aumentare lo stress per tutti.
- Insegna al bambino la comunicazione dell’animale: ogni specie ha una sua comunicazione che deve essere compresa da tutti i membri della famiglia per un benessere e una serenità generale.
- Coinvolgi il bambino nei compiti dell’animale (es. dare da mangiare, spazzolare, contare gli accessori), sempre sotto supervisione.
- Predisponi uno spazio sicuro per l’animale: dove poter stare lontano dai giochi del bambino se vuole tranquillità.
- Mantieni una routine: orari per pasti, giochi, passeggiate… questo aiuta anche il bambino a comprendere che cura significa costanza.
- Parla anche del lutto: succede che un animale non stia bene o vada a mancare. Preparati a spiegare al bambino, ad elaborare insieme.
- Se ci sono allergie o sensibilità in famiglia, consulta un allergologo e scegli specie/razze adatte.
Come accennato, avere un animale domestico in famiglia può portare molti vantaggi: favorisce l’empatia, l’attività fisica, le relazioni sociali, e aiuta il bambino a sentirsi parte di una “piccola comunità famigliare” in cui anche l’animale conta e ha un posto.
Ma è importante che la scelta sia ben ponderata e che l’intero nucleo famigliare sia pronto all’impegno, nonché consapevole che l’animale non è un giocattolo ma un essere vivente con bisogni, emozioni e un vero impegno.












